La nuova vita dello storico edificio  destinato a divenire un polo di arte contemporanea diffuso.

Nuovo impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e della locale Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali, ai fini della riqualificazione di edifici e aree del centro storico cittadino. I due Enti fossanesi, infatti, hanno già manifestato la volontà di sostenere la ristrutturazione dell’ex Chiesa del Salice e la sua destinazione a polo di arte contemporanea diffuso, che contempla anche la creazione di una sala polivalente da adibire a esposizioni temporanee.

Il relativo studio d’intervento, complesso, è in fase di preparazione. L’opera comporterà una spesa stimata in circa 1,2 milioni di euro, coperta per mezzo milione dalla Regione Piemonte.

Vuota e inutilizzata da molto tempo, l’ex Chiesa del Salice ha le porte chiuse al pubblico da circa sessant’anni, da quando la comunità del Salice si spostò nella chiesa di nuova costruzione. Acquistata dal Comune di Fossano nel 1941, sconsacrata e da allora utilizzata principalmente come magazzino, l’ex Chiesa del Salice ha subito il crollo parziale del tetto nel 1974 e, vent’anni dopo, ha rischiato l’abbattimento, per essere sostituita da un parcheggio.

Solo negli anni ’90 si è incominciato a parlare della possibilità di un restauro dell’ex Chiesa del Salice, dopo che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano ha finanziato il rifacimento delle sue coperture. Da allora, solo interventi per tamponare situazioni di emergenza della struttura e impedirne il cedimento o danni irreparabili: fra questi lavori, il consolidamento del campanile, conluso da poco, grazie alla Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Fossano.

Ora per l’ex Chiesa del Salice si sta aprendo un percorso nuovo, con lo storico edificio destinato a ospitare le espressioni artistiche più moderne e contemporanee.

Con la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano fanno parte della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Fossano la Fondazione CRT, la Compagnia di San Paolo e le imprese fossanesi Balocco, Biesse, Bongioanni, Dentis, Maina, Mg, Unifarma, Viglietta Guido, Viglietta Matteo.