Al centro dell’attività dell’Osservatorio vi è la costruzione ed aggiornamento di una banca dati in cui vengono raccolte e sistematizzate le erogazioni delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte e molte altre variabili afferenti gli ambiti di intervento delle fondazioni stesse (dall’istruzione alla cultura, alla sanità, all’assistenza sociale). I principali risultati dell’Osservatorio vengono pubblicati all’interno dei Rapporti.

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PREFAZIONE AL RAPPORTO 2019


Recentemente ho letto una bella riflessione di Monsignor Franco Giulio Brambilla,Vescovo di Novara, dal titolo “I corpi intermedi figure del noi sociale. Per lo sviluppo della persona e la giustizia nella società”. Un concetto illuminante, quello di “figure del noi sociale”, che ben sintetizza il DNA delle Fondazioni di origine bancaria – in primis quelle piemontesi riunite nell’Associazione che ho l’onore di presiedere e di rappresentare –, in quanto espressione delle libertà sociali, con un ruolo di “motore” della crescita e dello sviluppo dei territori.
Sotto questo profilo, la Consulta delle FOB piemontesi sta dimostrando di essere tra le più attive e dinamiche in Italia, non soltanto per l’erogazione di risorse, ma anche per la capacità di trasmettere competenze, conoscenze e strumenti di intervento innovativi nei campi della cultura, del welfare, della ricerca, dell’innovazione, dell’educazione, della formazione dei giovani. Un vero e proprio laboratorio
di idee, dunque, dove si condividono buone pratiche e si realizzano – anche sotto la regia di ACRI – importanti progettualità di interesse regionale, nazionale e internazionale, con l’obiettivo ultimo di rafforzare solidi legami di comunità.

La comunità è indubbiamente il terzo pilastro della società, accanto allo Stato e al mercato. Comunità significa corpi intermedi come le Fondazioni: una risorsa fondamentale di fronte alla sempre più evidente fragilità, frammentarietà e crisi di rappresentanza della nostra epoca, in cui è diventato per certi versi “di moda” parlare di disintermediazione, quasi fosse un valore in sé. Invece è vero esattamente il contrario: senza il terzo pilastro della comunità, senza i corpi intermedi, senza le “figure del noi sociale” cui accennavo all’inizio, le fondamenta della società sono fragili e, alla fine, rischiano di crollare. Ciò è tanto più vero oggi, dal momento che, per la prima volta nella storia, assistiamo al paradosso per cui le disuguaglianze aumentano nonostante aumenti la ricchezza a livello globale.

In questo contesto così complesso, le FOB avvertono la responsabilità di “prendersi cura” del bene comune, di essere tessitrici di nuove reti – o, per usare e osare un termine più forte – “aiuto-registi”, operando non certo in sostituzione, ma al fianco delle istituzioni elettive, delle aggregazioni sociali, delle università e delle imprese, per far crescere, appunto, il bene comune.

Un impegno ben raccontato anche quest’anno dall’Osservatorio istituito dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, che riassume in numeri l’attività delle FOB, proponendo anche approfondimenti tematici. In particolare, dopo il focus, nel 2018, sul progetto nazionale a regia ACRI per il contrasto della povertà educativa minorile, quest’ultima edizione dell’Osservatorio delle Fondazioni getta luce su un ulteriore aspetto del welfare: le azioni che, nella nostra regione, grazie alle erogazioni delle FOB piemontesi, contraddistinguono il welfare di comunità.

Un concetto di welfare da intendere come espressione della comunità nel suo insieme: comunità che, in varie modalità e attraverso un mix di risorse pubbliche, azioni del volontariato, presenza del privato sociale e del privato for profit attento al benessere collettivo, cerca di rispondere alla crisi delle forme tradizionali del welfare, legate a un’idea – ormai superata – dell’onnipresenza pubblica sul piano sia economico sia organizzativo. Intorno a questo cambio di paradigma si è sintonizzata da tempo l’attività delle Fondazioni di origine bancaria, in quanto strettamente connaturata alle ragioni stesse della loro esistenza come espressione dei territori di riferimento. Nel campo del welfare il 2019 è stato un anno decisivo per l’Associazione delle FOB piemontesi, che ha collaborato fattivamente all’avvio dei progetti regionali del Fondo Sociale Europeo legati alla strategia denominata “Wecare”. Inoltre, sempre nel 2019 si è registrata la partenza effettiva dei progetti contro la povertà educativa, componente fondamentale del welfare di comunità e, infine, è entrato in vigore il credito d’imposta ex legge 205/2017, connesso proprio alle erogazioni rivolte al welfare di comunità.

Come per le azioni messe in campo contro la povertà educativa, anche nel welfare rivolto alle comunità locali le Fondazioni esprimono appieno la propria vocazione e identità di enti privati non profit, rientrando a pieno titolo nella definizione di “figure del noi sociale”.

Giovanni Quaglia
Presidente Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte

 


Piemonte 12: i rapporti dell’Osservatorio


I Rapporti dell’Osservatorio mirano a fornire un quadro sull’operato delle fondazioni bancarie del Piemonte e sulle relazioni esistenti tra queste e la realtà economico-sociale del territorio in cui operano, prioritariamente il Piemonte e la Valle d’Aosta. All’interno dei Rapporti, oltre all’analisi delle erogazioni delle fondazioni – in cui viene presa in considerazione la distribuzione territoriale, settoriale, per tipologia di beneficiario, ecc. – vengono realizzati specifici approfondimenti: erogazioni e finanza locale, utilizzo dell’analisi econometria per quanto riguarda il primo rapporto, gli “stili” di intervento delle fondazioni, erogazioni e ricerca scientifica, tessuto produttivo e mercato del lavoro, confronti con i fondi del Docup, per quanto riguarda il Secondo Rapporto.

16° Rapporto – 2019
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15° Rapporto – 2018
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14° Rapporto – 2017
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cover_per_sito13° Rapporto – 2016
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12° Rapporto – 2015
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11-rapporto-201411° Rapporto – 2014
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10-rapporto-201310° Rapporto – 2013
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9-rapporto-20129° Rapporto – 2012
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8-Rapporto-20118° Rapporto – 2011
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7-Rapporto-20107° Rapporto – 2010
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6-Rapporto-20096° Rapporto – 2009
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5-Rapporto-20085° Rapporto – 2008
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4-Rapporto-20074° Rapporto – 2007
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2-Rapporto-20063° Rapporto – 2007
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2-Rapporto-20062° Rapporto – 2006
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1-Rapporto-20051° Rapporto – 2005
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Gli Atti dei Convegni


atti-p11-solidarieta-sviluppo-1

Tra solidarietà e sviluppo: le Fondazioni italiane nell’età del capitalismo difficile.
13 novembre 2008

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atti-p11-solidarieta-sviluppo-2

Fondazioni Bancarie quale spazio tra mercato e politica?
29 ottobre 2007

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L’Osservatorio si relaziona e integra la propria attività di studio con altri osservatori ed altri soggetti attivi nel campo della ricerca e della documentazione dei fenomeni che interessano la vita socio-economica del territorio. L’Osservatorio Fondazioni collabora con: