Al centro dell’attività dell’Osservatorio vi è la costruzione ed aggiornamento di una banca dati in cui vengono raccolte e sistematizzate le erogazioni delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte e molte altre variabili afferenti gli ambiti di intervento delle fondazioni stesse (dall’istruzione alla cultura, alla sanità, all’assistenza sociale). I principali risultati dell’Osservatorio vengono pubblicati all’interno dei Rapporti.

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LE EROGAZIONI NEL 2015


Le Erogazioni e le allocazioni agli enti locali

 

Nel 2015 le erogazioni delle fondazioni piemontesi hanno confermato il trend di crescita registrato negli ultimi due esercizi, sfiorando i 230 milioni di euro, registrando un incremento del 6,5% rispetto a quelle del 2014.

La TAB.1 evidenzia le erogazioni. Le ultime due colonne riguardano l’utilizzo del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni e il flusso dei Pagamenti effettivi annuali a completare il quadro (Fonte: elaborazione Osservatorio AFP)

 

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I pagamenti effettivamente realizzati sono invece diminuiti, passando da circa 253,6 a 241,1 milioni di euro con un calo del 4,9% rispetto al 2014. Di conseguenza, la forbice tra andamento delle erogazioni deliberate e pagamenti realizzati si conferma in avvicinamento dallo scorso esercizio, dopo che negli anni precedenti si era allargata anche in misura consistente.

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Dal punto di vista dei settori di intervento delle Fondazioni Piemontesi nell’esercizio 2015, il dato più evidente è relativo al comparto della ricerca scientifica, in netta crescita dopo gli anni della crisi, e il nuovo incremento del comparto del welfare e del volontariato. Rimangono pressoché stabili i livelli erogazioni negli altri settori.

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E’ utile prendere in esame il totale delle erogazioni deliberate dalle Fondazioni Piemontesi nell’ultimo decennio stimate in base al potere di acquisto del 2015, calcolato sulla base dei coefficienti Istat, dettagliato nella tabella sottostante.
Si può apprezzare in questo modo la fortissima diminuzione, a parità di potere d’acquisto del valore delle erogazioni dopo il 2010, a cui corrisponde un lento recupero nell’ultimo biennio. In sostanza tra 2007 e 2015 le erogazioni in termini reali si sono pressoché dimezzate.

 

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Le banche e il settore del credito in Piemonte

 

L’Osservatorio dell’Associazione delle Fondazioni nel 2007 aveva dedicato la parte monografica del rapporto Piemonte 12 alla struttura del sistema creditizio piemontese e al ruolo delle Fondazioni in quest’ambito.
Poco è cambiato per quanto riguarda le sedi amministrative localizzate nel sistema piemontese per quanto riguarda gli sportelli invece si registrano cambiamenti più sensibili. Il calo degli sportelli complessivo è di circa 100 unità, ma per le banche più piccole è più di tre volte maggiore

Tuttavia la distribuzione geografica è diseguale, e la flessione si concentra tra Torino, Novara e Biella. Altrove vi sono perfino inversioni di tendenza nel dato complessivo. La riorganizzazione/ristrutturazione del sistema ha effetti marginali sulla dotazione di servizi sul territorio: il numero di comuni serviti cambia poco in oltre 15 anni.

 

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Le tabelle seguenti evidenziano un’informazione chiara circa la penetrazione degli strumenti moderni di “fare banca” tra la clientela. Il numero di famiglie che utilizzano i servizi telematici di home and corporate banking in dieci anni è più che triplicate. più che triplicato e in alcune province piemontesi l’aumento è anche più esplosivo. Meno violenta, ma comunque ragguardevole, la diffusione dell’internet banking tra le imprese. E’ chiaro l’effetto strutturale
di questi cambiamenti sul sistema bancario fatto di filiali, agenzie, sportelli.

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Le due tabelle seguenti permettono di dare conto della evoluzione competitiva delle banche piemontesi dal punto di vista delle tipiche operazioni di banca commerciale – depositi e impieghi – lette per struttura dimensionale. ln Piemonte si registra una accrescimento del peso delle banche inferiori per dimensioni nei processi di intermediazione, a differenza di quanto accaduto sul piano nazionale. La situazione delle singole provincie non è univoca.

Note: Unità di misura: milioni di euro; scala: Milioni;
Fonte dati: Elaborazione B.I. su segnalazioni di vigilanza
Flusso consistenza: Consistenza

 

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Piemonte 12: i rapporti dell’Osservatorio


I Rapporti dell’Osservatorio mirano a fornire un quadro sull’operato delle fondazioni bancarie del Piemonte e sulle relazioni esistenti tra queste e la realtà economico-sociale del territorio in cui operano, prioritariamente il Piemonte e la Valle d’Aosta. All’interno dei Rapporti, oltre all’analisi delle erogazioni delle fondazioni – in cui viene presa in considerazione la distribuzione territoriale, settoriale, per tipologia di beneficiario, ecc. – vengono realizzati specifici approfondimenti: erogazioni e finanza locale, utilizzo dell’analisi econometria per quanto riguarda il primo rapporto, gli “stili” di intervento delle fondazioni, erogazioni e ricerca scientifica, tessuto produttivo e mercato del lavoro, confronti con i fondi del Docup, per quanto riguarda il Secondo Rapporto.

 

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13° Rapporto – 2016

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12° Rapporto – 2015

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11-rapporto-2014

11° Rapporto – 2014

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10-rapporto-2013

10° Rapporto – 2013

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9-rapporto-2012

9° Rapporto – 2012

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8-Rapporto-2011

8° Rapporto – 2011

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7-Rapporto-2010

7° Rapporto – 2010

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6-Rapporto-2009

6° Rapporto – 2009

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5-Rapporto-2008

5° Rapporto – 2008

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4-Rapporto-2007

4° Rapporto – 2007

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2-Rapporto-2006

3° Rapporto – 2007

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2-Rapporto-2006

2° Rapporto – 2006

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1-Rapporto-2005

1° Rapporto – 2005

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Gli Atti dei Convegni


atti-p11-solidarieta-sviluppo-1

Tra solidarietà e sviluppo: le Fondazioni italiane nell’età del capitalismo difficile.
13 novembre 2008

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atti-p11-solidarieta-sviluppo-2

Fondazioni Bancarie quale spazio tra mercato e politica?
29 ottobre 2007

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L’Osservatorio si relaziona e integra la propria attività di studio con altri osservatori ed altri soggetti attivi nel campo della ricerca e della documentazione dei fenomeni che interessano la vita socio-economica del territorio. L’Osservatorio Fondazioni collabora con: