Al centro dell’attività dell’Osservatorio vi è la costruzione ed aggiornamento di una banca dati in cui vengono raccolte e sistematizzate le erogazioni delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte e molte altre variabili afferenti gli ambiti di intervento delle fondazioni stesse (dall’istruzione alla cultura, alla sanità, all’assistenza sociale). I principali risultati dell’Osservatorio vengono pubblicati all’interno dei Rapporti.

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LE EROGAZIONI NEL 2017


Il volume totale delle risorse erogate dalle Fondazioni di Origine Bancaria piemontesi è stato nel 2017 pari a 289.731.509 euro, in leggera flessione rispetto ai 298 milioni di euro del 2016. I pagamenti effettivi compiuti nello stesso anno ammontano a 308,6 milioni di euro, in forte aumento rispetto all’anno precedente, quando erano pari a circa 256 milioni, e risultano nuovamente superiori alle erogazioni dell’anno, in linea con un trend che pareva essersi interrotto
nel 2016. In leggero aumento rispetto al precedente anno anche le somme destinate a Fondazione per il Sud (5.879.006 euro) e quelle per il Volontariato ex legge 266 (10.521.815 euro). Al Fondo Nazionale per la Lotta contro le Povertà Educative sono invece andati più di 33 milioni di euro nel 2017.

È importante sottolineare che si tratta di cifre davvero imponenti in sé, ma che diventano tali in misura anche maggiore se considerate su un orizzonte pluriennale. Nel triennio 2015 – 2017, le Fondazioni piemontesi hanno distribuito risorse per 819 milioni di euro, e nel decennio 2007 – 2017 lo stesso valore ammonta a ben 3,082 miliardi di euro. Per determinare un termine di paragone, come già accaduto in numeri precedenti dell’Osservatorio Fondazioni, conviene prendere a riferimento le risorse immesse effettivamente dall’Unione Europea nella regione (al netto del cofinanziamento), attraverso i fondi FESR e FSE. Facendo per semplicità riferimento a quanto definito inizialmente nel POR – e non dunque a quanto erogato fino ad oggi – nel periodo 2014 – 2020 tale cifra ammonta a 919, 087 milioni di euro; quindi un valore molto simile, su sei anni, a quanto già erogato dalle Fondazioni nell’ultimo triennio. Questi numeri permettono di cogliere quanto sia rilevante il ruolo delle Fondazioni nell’economia regionale, che si comportano come un investitore attento a privilegiare azioni di impatto non solo economico ma anche sociale che vanno contribuendo in modo assai favorevole alla competitività e produttività all’interno dei comparti economici regionali.

 

 

Per quanto riguarda le destinazioni per settori si conferma in questo campo un comportamento diversificato delle maggiori Fondazioni rispetto alle altre.

Queste ultime infatti si mantengono in linea di massima fedeli alla nomenclatura “ufficiale” dei settori ammessi e rilevanti, evidenziando la consueta tendenza a contenere la dispersione e a preferire i settori più “generalisti” che permettono una certa elasticità rispetto alle specifiche di ogni singolo intervento catalogato, mentre le tre maggiori Fondazioni operanti in Piemonte hanno ormai organizzato ciascuna una ricomposizione dei propri interventi ispirata
in modo diverso, legate a tematiche vaste e solo in parte sovrapponibili tra di esse e con le organizzazioni più piccole.

 

 

 

Per quanto riguarda le Fondazioni maggiori, Fondazione CRT anche nel 2017 evidenzia 10 milioni di euro destinati a “Modalità Innovative di Intervento” legati alla filantropia di ventura e all’operazione OGR, mentre la Compagnia di San Paolo conferma anch’essa l’indicazione delle “Politiche Sociali Innovative” che non rientra tra le denominazioni ufficiali. Nel complesso le Fondazioni che seguono la classificazione più tradizionale mostrano pochi scostamenti rilevanti: quelli di maggiore rilievo riguardano il comparto dell’arte e della cultura, che ritorna oltre i 10 milioni stanziati (erano 8,6 nel 2016) e il calo dell’area Filantropia e beneficenza, a 6,8 milioni contro gli 8,5 dello scorso anno. In questo caso però vi è una parziale compensazione sul versante della salute e medicina, in crescita a 6,2 milioni di euro (4,6 nel 2016). Minori gli scostamenti negli altri settori.

Le due Fondazioni torinesi, come spiegato in maniera articolata nel loro rispettivo bilancio di missione, hanno invece destinato maggiori risorse, sia in valore assoluto che in termini percentuali, al comparto del welfare e degli interventi sociali, compresi quelli a carattere innovativo, per un trasferimento complessivo in tale direzione di quasi 10 milioni di euro in più tra 2017 e 2016, completando nei fatti nel 2017 un riposizionamento destinato a coprire almeno in parte la peggiorata emergenza sociale nell’area torinese e nel resto dei territori di intervento.

Nel suo insieme, il comparto Arte, Cultura e Spettacoli è un elemento piuttosto costante dato che nei diversi casi rappresenta abbastanza stabilmente il 25% circa del totale erogato. La variabile interpretazione dell’area sociale rende più difficile proporre una semplificazione analoga, che comunque verosimilmente ammonterebbe a circa il 40% del totale. Da notare, per quanto riguarda le Fondazioni di minore dimensione, la presenza di erogazioni rivolte a settori molto specifici, evidentemente rispondenti nel modo migliore alle necessità ed alle percezioni del territorio di riferimento.


Il fondo di contrasto delle povertà educative: esiti dei primi bando sul territorio piemontese


Il fondo di contrasto della povertà educativa minorile, previsto nella Legge di Stabilità del 2016, è stato formalizzato con il protocollo d’intesa firmato nell’aprile del medesimo anno dall’ACRI e dal Governo. Tale fondo, di durata triennale, è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria che usufruiscono di un credito d’imposta pari al 75% delle somme versate.

La consistenza prevista del Fondo è di 120 milioni di euro l’anno per tre anni, a cui si aggiungono ulteriori stanziamenti, come nel caso del bando adolescenza per cui è stato approvato un importo di 30 milioni di euro. Il fondo, con caratteri di sperimentalità, è il risultato di una sinergia tra le Fondazioni di origine bancarie e il Governo italiano al fine di contrastare la povertà educativa, fenomeno che spesso predice una futura povertà economica, come pure problemi di inclusione sociale. L’operatività del Fondo è stata assegnata all’impresa sociale “Con i bambini”, interamente partecipata dalla Fondazione con il Sud, essa medesima costituita nel 2006 quale iniziativa congiunta tra le Fondazioni di origine bancaria e gli enti del terzo settore, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo multidimensionale del Mezzogiorno. L’impresa “Con i bambini”, infatti, ha pubblicato nel 2016 e 2017 i primi tre bandi a livello nazionale finanziati dal Fondo e dedicati a tre distinte fasce d’età: il bando “Infanzia” (0-6 anni), con una dotazione di 62,2 milioni di euro, il bando “Adolescenza” (11-17 anni), con una dotazione di 73,4 milioni di euro e il bando “Nuove generazioni” (5-13 anni) con una dotazione di 66 milioni di euro. L’infografica sintetizza i principali risultati degli esiti dei due bandi.

 

 

L’ammontare delle risorse è imponente: tra i tre bandi, considerando entrambe le graduatorie (progetti regionali e nazionali), si superano i 200 milioni di euro. Per ciò che riguarda i progetti regionali, i tre bandi hanno erogato circa 109 milioni di euro: la successiva infografica fornisce due chiavi di lettura della distribuzione di queste risorse dei tre bandi sul territorio nazionale.

 

Il grafico successivo sintetizza le progettualità dei bandi selezionati nella regione Piemonte. Si tratta di 16 progetti per un totale di quasi 10 milioni di euro distribuiti sul territorio (9.907.000 euro). La distribuzione dei progetti tra i tre bandi è sbilanciata con metà del totale progetti relativi al bando infanzia (8 progetti su 16) e una conseguente maggiore distribuzione di erogato (4.822.790 euro per il bando Infanzia contro i 3.085.000 euro per il bando Nuove Generazioni
e 2.000.000 euro del bando Adolescenza). I progetti interessano buona parte delle province piemontesi con l’esclusione delle province di Vercelli e del Verbano-Cusio-Ossola. In totale,oltre 150 comuni risultano coinvolti nelle attività dei vari progetti.

 

 

Per una trattazione più dettagliata ed esaustiva consultare il Rapporto 2018 dell’Osservatorio Fondazioni cliccando qui.

 


Piemonte 12: i rapporti dell’Osservatorio


I Rapporti dell’Osservatorio mirano a fornire un quadro sull’operato delle fondazioni bancarie del Piemonte e sulle relazioni esistenti tra queste e la realtà economico-sociale del territorio in cui operano, prioritariamente il Piemonte e la Valle d’Aosta. All’interno dei Rapporti, oltre all’analisi delle erogazioni delle fondazioni – in cui viene presa in considerazione la distribuzione territoriale, settoriale, per tipologia di beneficiario, ecc. – vengono realizzati specifici approfondimenti: erogazioni e finanza locale, utilizzo dell’analisi econometria per quanto riguarda il primo rapporto, gli “stili” di intervento delle fondazioni, erogazioni e ricerca scientifica, tessuto produttivo e mercato del lavoro, confronti con i fondi del Docup, per quanto riguarda il Secondo Rapporto.

15° Rapporto – 2018
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14° Rapporto – 2017
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cover_per_sito13° Rapporto – 2016
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12° Rapporto – 2015
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11-rapporto-201411° Rapporto – 2014
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10-rapporto-201310° Rapporto – 2013
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9-rapporto-20129° Rapporto – 2012
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8-Rapporto-20118° Rapporto – 2011
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7-Rapporto-20107° Rapporto – 2010
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6-Rapporto-20096° Rapporto – 2009
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5-Rapporto-20085° Rapporto – 2008
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4-Rapporto-20074° Rapporto – 2007
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2-Rapporto-20063° Rapporto – 2007
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2-Rapporto-20062° Rapporto – 2006
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1-Rapporto-20051° Rapporto – 2005
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Gli Atti dei Convegni


atti-p11-solidarieta-sviluppo-1

Tra solidarietà e sviluppo: le Fondazioni italiane nell’età del capitalismo difficile.
13 novembre 2008

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atti-p11-solidarieta-sviluppo-2

Fondazioni Bancarie quale spazio tra mercato e politica?
29 ottobre 2007

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L’Osservatorio si relaziona e integra la propria attività di studio con altri osservatori ed altri soggetti attivi nel campo della ricerca e della documentazione dei fenomeni che interessano la vita socio-economica del territorio. L’Osservatorio Fondazioni collabora con: