Al centro dell’attività dell’Osservatorio vi è la costruzione ed aggiornamento di una banca dati in cui vengono raccolte e sistematizzate le erogazioni delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte e molte altre variabili afferenti gli ambiti di intervento delle fondazioni stesse (dall’istruzione alla cultura, alla sanità, all’assistenza sociale). I principali risultati dell’Osservatorio vengono pubblicati all’interno dei Rapporti.

icon-chart

 

PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO PIEMONTE 12 – ANNO 2020


Scrivere la presentazione del Rapporto dell’Osservatorio istituito dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte è motivo di particolare orgoglio. È infatti novità davvero significativa che, anziché essere focalizzato sull’anno scorso, il documento sia tutto dedicato agli accadimenti del 2020. Ciò significa che le Fondazioni, nell’anno in cui tutto, a un certo punto, è sembrato fermarsi, hanno cercato di cogliere quasi il “tempo reale” delle cose, con una accelerazione nei tempi di lavorazione che l’Osservatorio stesso testimonia. Quel “salto in avanti” che il Covid ci ha spinto a fare trova testimonianza sia nella prima parte, pubblicata subito dopo il lockdown, sia nelle pagine che seguono.

L’intero sistema delle Fondazioni è stato messo alla prova ed è stato chiamato a finalizzare tutte le proprie forze e competenze per cercare di uscire dalla “tempesta”. In breve tempo sono state ridestinate significative risorse, sono stati lanciati nuovi bandi e messi a disposizione mezzi e attrezzature sanitarie per gli ospedali: una risposta concreta alle discussioni riemerse recentemente su ruolo e posizionamento delle Fondazioni, e la dimostrazione di quanto questi “nuovi attori del tessuto sociale” rappresentino una ricchezza inestimabile e strategica per il territorio.
Va sottolineato che la recrudescenza della pandemia a partire da settembre sta ulteriormente modificando il quadro, interferendo con i vari progetti e programmi di rilancio e ripresa posti in essere o in corso di messa a punto da alcune Fondazioni nella seconda parte dell’anno, e riproponendo nuovamente l’ipotesi di interventi di natura emergenziale.

Ma, allo stesso tempo, il sistema delle Fondazioni ha ragionato sulle implicazioni sociali, economiche e territoriali del Coronavirus, guardando al futuro: da una parte, intervenendo per contenere la crisi, dall’altra, prefigurando un nuovo modello di sviluppo, costruito attorno alle persone e all’ambiente.

È un dato di fatto che le incertezze, conclamate o striscianti di queste settimane, pongono problemi molto rilevanti, e soprattutto rendono impraticabile un orientamento chiaro verso il futuro prossimo. Le conseguenze sono facilmente immaginabili sul piano generale: un contesto economico produttivo stagnante, con la sensazione che le cose peggioreranno prima di vedere qualche miglioramento
generato dalle politiche europee di recovery e di rilancio, e un’inquietudine sociale diffusa, in larga parte simboleggiata dall’anno scolastico che si è avviato con qualche preoccupazione. Le notizie provenienti da altri Paesi innescano poi una serie di spill-over reciproci tutti rivolti verso il basso, impedendo ogni ragionevole cauto ottimismo.

Tutto ciò impatta fortemente sulle prospettive delle Fondazioni: oltre alle ricadute assai rilevanti di questa situazione sull’impatto finanziario, sul piano delle attività istituzionali è evidente l’esigenza di riconsiderare la programmazione degli interventi.

Aiutano sotto questo profilo i risultati della consultazione svolta dal Censis sulla situazione del Terzo Settore nel periodo emergenziale e sulle prospettive successive, oggetto specifico della seconda parte del lavoro annuale. L’elaborazione di tale consultazione evidenzia come il Terzo Settore piemontese, pur in un momento di grande sofferenza, abbia fatto emergere al suo interno una quantità consistente di soggetti pronti a resistere al naufragio, capaci di pensare se stessi in modo diverso, ricercando supporti adeguati per governare il cambiamento.

Essere capaci di indicare un punto di equilibrio tra esigenze di coesione delle comunità, attenta gestione delle risorse, fiducia nel futuro, rispetto e al tempo stesso stimolo per le istituzioni locali sarà indice di maturità, che dovrà contraddistinguere le nostre Fondazioni nel tempo che ci attende.

Giovanni Quaglia
Presidente Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte


Piemonte 12: i rapporti dell’Osservatorio


I Rapporti dell’Osservatorio mirano a fornire un quadro sull’operato delle fondazioni bancarie del Piemonte e sulle relazioni esistenti tra queste e la realtà economico-sociale del territorio in cui operano, prioritariamente il Piemonte e la Valle d’Aosta. All’interno dei Rapporti, oltre all’analisi delle erogazioni delle fondazioni – in cui viene presa in considerazione la distribuzione territoriale, settoriale, per tipologia di beneficiario, ecc. – vengono realizzati specifici approfondimenti: erogazioni e finanza locale, utilizzo dell’analisi econometria per quanto riguarda il primo rapporto, gli “stili” di intervento delle fondazioni, erogazioni e ricerca scientifica, tessuto produttivo e mercato del lavoro, confronti con i fondi del Docup, per quanto riguarda il Secondo Rapporto.

17° Rapporto – 2020
Leggi
16° Rapporto – 2019
Leggi
15° Rapporto – 2018
Leggi
14° Rapporto – 2017
Leggi
cover_per_sito13° Rapporto – 2016
Leggi
12° Rapporto – 2015
Leggi
11-rapporto-201411° Rapporto – 2014
Leggi
10-rapporto-201310° Rapporto – 2013
Leggi
9-rapporto-20129° Rapporto – 2012
Leggi
8-Rapporto-20118° Rapporto – 2011
Leggi
7-Rapporto-20107° Rapporto – 2010
Leggi
6-Rapporto-20096° Rapporto – 2009
Leggi
5-Rapporto-20085° Rapporto – 2008
Leggi
4-Rapporto-20074° Rapporto – 2007
Leggi
2-Rapporto-20063° Rapporto – 2007
Leggi
2-Rapporto-20062° Rapporto – 2006
Leggi
1-Rapporto-20051° Rapporto – 2005
Leggi

Gli Atti dei Convegni


atti-p11-solidarieta-sviluppo-1

Tra solidarietà e sviluppo: le Fondazioni italiane nell’età del capitalismo difficile.
13 novembre 2008

Leggi

atti-p11-solidarieta-sviluppo-2

Fondazioni Bancarie quale spazio tra mercato e politica?
29 ottobre 2007

Leggi


L’Osservatorio si relaziona e integra la propria attività di studio con altri osservatori ed altri soggetti attivi nel campo della ricerca e della documentazione dei fenomeni che interessano la vita socio-economica del territorio. L’Osservatorio Fondazioni collabora con: