Il Santuario di Oropa – il Santuario mariano più maestoso delle Alpi – richiama ogni anno centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo ed è è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Nel 2020 ricorrerà la Quinta Centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa.

Per garantire l’accoglienza dei fedeli e per consegnare alle generazioni future il patrimonio religioso, artistico e architettonico del complesso monumentale di Oropa, sono stati avviati i lavori di restauro e di consolidamento della Basilica Superiore, chiusa al pubblicoper motivi di sicurezza dal 2017. L’intervento di restauro e consolidamento è sostenuto anche da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione CR Biella oltre che da Regione Piemonte, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Biverbanca, Banca Sella, Banca Simetica, Alicanto Capital,Conferenza Episcopale Italiana, Unione Industriale Biellese, Camera di Commercio di Biella e Vercelli, OFTAL (Opera Federativa Trasporto Ammalati Lourdes).

“Il Santuario ha ogni anno la necessità di accogliere migliaia di pellegrini e la Basilica Superiore ha un ruolo fondamentale per la vita del Santuario, soprattutto nei mesi estivi» spiega Don Michele Berchi, rettore del Santuario di Oropa”.

Il distaccamento di una lastra di marmo nelle pareti interne della Basilica avvenuto nel mese di aprile del 2017 ha reso necessario effettuare delle verifiche sulle condizioni di salute del monumento. Sono quindi state avviate le indagini diagnostiche per analizzare le criticità legate allo stato di degrado del materiale di rivestimento interno in marmo ed esterno in sienite. Le indagini sono state effettuate da un’equipe  di tecnici specializzati che hanno potuto verificare lo stato di conservazione della Basilica grazie a tecniche innovative e non invasive: le indagini georadar, i carotaggi e le verifiche di laboratorio finalizzate a indagare in profondità le stratigrafie dei materiali hanno permesso di individuare le cause del degrado.

Dopo un’attenta valutazione dello stato di conservazione dei rivestimenti e di altre parti danneggiate, la Basilica Superiore è stata chiusa al pubblico in via cautelativa e sono state interdette le aree perimetrali
esterne per ragioni di sicurezza. Sono quindi state delineate le azioni da intraprendere per risolvere le criticità individuando i progetti prioritari da avviare.

«Gli interventi più urgenti per garantire la messa in sicurezza della Basilica e la sua riapertura riguardano i rivestimenti e le strutture in pietra della facciata principale, il rivestimento delle colonne interne, le colonne del pronao esterno, i rivestimenti marmorei interni, i rivestimenti della cupola di rame alta 60 metri, i cornicioni laterali della Basilica, il ripristino delle guaine di copertura, la manutenzione straordinaria ad alcune coperture in lose e il completamento della facciata principale» spiega l’architetto Emanuela Baietto, direttore lavori.

«La Basilica Superiore è non solo un elemento architettonico forte che connota il paesaggio della conca di Oropa, ma è il simbolo di generazioni di biellesi che nel passato hanno lavorato alacremente per realizzare questa chiesa dalle proporzioni armoniche e monumentali allo stesso tempo. Oropa costituisce il luogo dell’identità di un’intera comunità e la coralità degli interventi di Fondazioni ed Enti di tutto il territorio piemontese e non solo, ha permesso di lavorare ad un obiettivo comune in tempi molto rapidi» spiega la dott.ssa Paola Aglietta, amministratore delegato del Santuario di Oropa.

“Il Biellese sta vivendo un momento di orgoglio straordinario rispetto alle proprie potenzialità – spiega il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris che ha capitanato la ricerca dei
fondi per il restauro e completamento della Basilica – la coincidenza tra la candidatura della città di Biella al network delle città creative Unesco e i lavori di completamento della Basilica Nuova segnano due punti epocali della nostra storia e un’occasione di comunicazione straordinaria per far conoscere un territorio che ha grandissime potenzialità. Dobbiamo saperci raccontare al meglio e questo progetto rappresenta una grande opportunità per il Biellese. Il territorio è conosciuto e apprezzato molto più di quanto pensiamo, lo testimoniano le oltre 80 lettere di sostegno giunte da tutto il mondo per la candidatura Unesco, le centinaia di migliaia di pellegrini che visitano ogni anno Oropa, i 3,5 milioni di euro di fondi messi a disposizione per il progetto da una cordata di soggetti diversi tra cui numerose Fondazioni. A tutti loro va il nostro grazie. Ora sta a noi lavorare uniti e con ottimismo per fare in modo che questi risultati contribuiscano attivamente alla rinascita del territorio”.